Lampedusa - Libia: andata e ritorno
Lampedusa - Libia: andata e ritorno
dal sito di "Un mondo a colori" - programma di Rai Educational
I recenti respingimenti alla frontiera di barconi carichi di immigrati hanno causato dure prese di posizione da parte dell'Onu, delle organizzazioni umanitarie, della chiesa che accusano il governo italiano di violazione dei diritti umani. Il Ministro Maroni ha parlato di svolta storica nella politica del contrasto all’immigrazione clandestina e ha promesso che la linea dura continuerà, ma la Convenzione di Ginevra vieta fermamente i respingimenti dei rifugiati. Tra chi sbarca sulle coste italiane, infatti, non vi sono solo immigrati che cercano di entrare nel nostro paese illegalmente, ma anche potenziali richiedenti asilo. Una distinzione che l'Italia, firmataria della Convenzione, avrebbe l'obbligo di attuare, ma che è impossibile eseguire sul ponte di una nave in mezzo al mare.
Per questo, il governo propone che l’identificazione e la decisione su chi possa chiedere asilo e chi no, avvengano direttamente in Libia, sotto il controllo delle organizzazioni internazionali.
I migranti, rimpallati tra un paese e l’altro, oggetto di polemiche politiche anche internazionali, continuano a prendere il mare, senza diritti né speranze. E in mare spesso finisce il sogno di molti di loro, che rimangono solo vittime senza nome né volto.
Valeria Coiante racconta, in questa nuova puntata di “Un mondo a colori”, il dramma di chi fugge dalla povertà e dalle guerre e le vicende che hanno visto protagonista l’isola di Lampedusa in quest'ultimo anno: dalla manifestazione di dicembre all’incendio scoppiato a febbraio all’interno del centro di accoglienza, dalla trasformazione dei Cpt in CIE, alla questione della nave Pilar, dall’infinita diatriba di competenze tra Malta e Lampedusa fino al crollo del turismo, polmone e colonna portante dell'economia dell'isola.
Il reportage è di Djamila Borra.